I record alle aste dei Maestri italiani: capolavori eterni rendono grande l’Italia nel mondo

Caravaggio acquistato dallo Stato per 30 milioni, Michelangelo a 27,2 milioni da Christie’s: i grandi record d’asta dell’arte italiana raccontano il valore senza tempo dei Maestri.
Record d'asta arte italiana: disegno preparatorio di Michelangelo per la Sibilla Libica, sanguigna su carta, Christie's New York

Il Ministero della Cultura ha acquistato il ‘Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini’ del Caravaggio dopo un anno e mezzo di trattativa con collezionisti privati fiorentini. Il quadro è destinato ad arricchire la Città Eterna entrando a far parte delle collezioni di Palazzo Barberini. 30 milioni l’investimento dello Stato italiano: uno dei più rilevanti mai sostenuti per un’opera d’arte.

Il dipinto è stato attribuito a Caravaggio da Roberto Longhi, uno dei pilastri della storia dell’Arte. L’opera è stata scoperta e resa nota nel celebre articolo Il vero Maffeo Barberini del Caravaggio, pubblicato su ‘Paragone’ nel 1963, rivista da lui fondata. Longhi riconosce nel dipinto uno dei momenti fondativi della ritrattistica moderna, sottolineando come in esso Caravaggio inauguri una nuova intensità psicologica e una capacità di rappresentare la presenza viva del personaggio senza ricorrere a elementi retorici.

Record d’asta per un disegno di Michelangelo: 27,2 milioni di dollari

E’ stato venduto da Christie’s a New York per 27,2 milioni di dollari: è il record raggiunto dal disegno preparatorio per la Sibilla Libica della Cappella Sistina di Michelangelo (1475 – 1564). Un record per un’opera su carta, pur trattandosi del geniale artista rinascimentale. La stima era compresa tra 1,5 e 2 milioni di dollari e ha superato quindi di oltre dieci volte la valutazione iniziale. E’ stato acquistato da un collezionista anonimo della costa occidentale degli Stati Uniti.

Scoperto per caso attraverso una richiesta di valutazione inviata alla casa d’asta Christie’s con una semplice fotografia.

Ecce Homo di Antonello da Messina: comprato dallo Stato italiano per 14,9 milioni di dollari

L’Ecce Homo di Antonello da Messina (1430 – 1479) è ora del Ministero della Cultura italiano, che se lo è aggiudicato per 14,9 milioni di dollari. Il piccolo dipinto creato per la devozione personale è stato venduto all’asta da Sotheby’s e rappresenta un’importante innovazione artistica del Rinascimento italiano. Il pittore è stato infatti uno dei primi artisti in Italia ad adottare la pittura ad olio, appresa a Napoli nella bottega di Colantonio attraverso lo studio di Maestri come Jean Van Eick. Ceduta da un collezionista privato, l’opera giovanile raffigura da una parte l’Ecce Homo e dall’altra San Girolamo penitente nel deserto. I capolavori del pittore siciliano sono pochi ed estremamente rari, ma hanno influenzato profondamente la pittura italiana.

Artemisia Gentileschi: 5,69 milioni di dollari per l’autoritratto come Caterina d’Alessandria

Orazio Gentileschi è protagonista di una mostra personale a Torino visibile fino al 3 maggio 2026 presso i Musei Reali. Sarebbe orgoglioso di sapere che un’opera della figlia, Artemisia Gentileschi (1593-1654), ha segnato un nuovo record da Christie’s a New York: l’autoritratto come Santa Caterina d’Alessandria è stato venduto per 5,69 milioni di dollari. Superato il precedente record di 5,25 milioni del 2019 per ‘Lucrezia’. L’opera, uno dei cinque autoritratti conosciuti, è stata realizzata durante il soggiorno a Firenze (1613/1620). Artemisia è stata la prima donna ammessa all’Accademia delle Arti del disegno di Firenze nel 1616. La National Gallery di Washington si è aggiudicata l’opera destinandola alla collezione di pittura barocca italiana.

Guarda la galleria completa su cristinaluciano.it

Il Caravaggio scopre ‘la forma delle ombre’: uno stile dove il lume, non più asservito, finalmente, alla definizione plastica dei corpi su cui incide, è anzi arbitro coll’ombra seguace della loro esistenza stessa. Il principio era per la prima volta immateriale; non di corpo ma di sostanza; esterno ed ambiente all’uomo, non schiavo dell’uomo’ Roberto Longhi, storico dell’arte

Total
0
Shares
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli collegati
Installazione artistica in un museo con banconote e monete sospese che si dissolvono in luce dorata, simbolo del valore del denaro.
Continua a leggere

Il denaro immaginario

Il valore del denaro è un atto creativo collettivo. Come l'arte concettuale, la finanza attribuisce significato a ciò che di per sé non ne ha. Dall'oro ai Bitcoin, ogni transazione è una performance artistica basata sul consenso. Un viaggio nel museo del valore condiviso.
Total
0
Share