Bonus elettrodomestici 2025: 6.000 prodotti disponibili e come ottenerli

Dal 18 novembre 2025 è attivo il bonus elettrodomestici: fino a 200€ di sconto su 6.000 prodotti made in UE. Guida completa su requisiti, domanda tramite app IO, categorie ammesse (lavatrici, forni, frigoriferi) e rottamazione obbligatoria. Risorse limitate a 48 milioni.
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Bonus elettrodomestici 2025: scopri i 6.000 prodotti acquistabili, come fare domanda e ottenere fino a 200€ di sconto su lavatrici, forni e frigoriferi.

Il click day scatta martedì 18 novembre dalle 7. E come spesso accade con gli incentivi statali, bisogna essere veloci. Il bonus elettrodomestici 2025 mette sul piatto poco meno di seimila prodotti – per la precisione 5.948 – tutti rigorosamente fabbricati in stabilimenti dell’Unione Europea. Una lista destinata ad ampliarsi, certo, ma che già oggi offre un ventaglio piuttosto ampio di scelte.

L’elenco completo è consultabile su bonuselettrodomestici.it e comprende sette categorie merceologiche: frigoriferi, asciugatrici, cappe da cucina, forni, lavasciuga, lavatrici e piani cottura. Niente altro, per il momento. Se speravate di cambiare la lavastoviglie o il microonde, toccherà aspettare.

I marchi che hanno aderito al bonus elettrodomestici

Trenta brand hanno caricato i loro prodotti sulla piattaforma gestita da PagoPa. Si va dai grandi nomi tedeschi come Bosch, Miele e Gaggenau, fino agli italiani Bertazzoni e La Germania, passando per i giganti dell’elettronica di consumo come LG Electronics. Ci sono anche marchi di fascia media come Beko, Hotpoint, Indesit e Ignis.

La distribuzione? Niente male: 1.659 forni (il gruppo più nutrito), seguiti da 1.381 piani cottura e 1.110 cappe. Le lavatrici sono 441, i frigoriferi 566, le asciugatrici 161. Le lavasciuga, invece, si contano sulle dita di una mano: appena 38 modelli. Evidentemente la produzione europea fatica su questo fronte.

Classi energetiche: la gran parte è in fascia A

Va detto che la maggior parte dei prodotti – parliamo di 2.162 unità – rientra in classe energetica A. Altri 741 in A+, 564 in classe B. Il che significa una cosa sola: chi compra con questo contributo si porta a casa un elettrodomestico efficiente, almeno sulla carta.

Come funziona il bonus elettrodomestici 2025: rottamazione obbligatoria

L’incentivo non è un regalo. Per accedere ai soldi pubblici bisogna consegnare al venditore un apparecchio della stessa categoria, ma di classe energetica inferiore. In pratica, se volete il contributo per una nuova lavatrice, dovete rottamarne una vecchia. E il negoziante è tenuto a dimostrare che l’elettrodomestico dismesso sia stato avviato al riciclo corretto.

Il contributo copre fino al 30% del prezzo d’acquisto, con un tetto massimo di 100 euro per famiglia. Se però il nucleo familiare ha un ISEE inferiore a 25.000 euro annui, il limite sale a 200 euro. Per ottenere la cifra maggiorata serve indicare l’ISEE al momento della richiesta, altrimenti si resta fermi ai 100.

Un solo prodotto per famiglia

Il bonus elettrodomestici può essere richiesto una sola volta per nucleo familiare. Niente cumuli con altre agevolazioni fiscali, tipo il bonus mobili legato alle ristrutturazioni. La regola è chiara: o uno o l’altro.

Attenzione alla definizione di “famiglia anagrafica”: secondo il Dpr 223 del 1989, si intende l’insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, unione civile, parentela, affinità, adozione, tutela o anche semplici legami affettivi, purché conviventi e residenti nello stesso comune. Vale anche per i single, dunque.

Come presentare la domanda

Servono SPID o CIE (carta d’identità elettronica). Le domande si possono inoltrare tramite l’app IO oppure dal sito bonuselettrodomestici.it/utente. La procedura è guidata, dicono quelli di PagoPa. In pratica, bisogna dichiarare di possedere un elettrodomestico da sostituire, indicare eventualmente l’ISEE e attendere l’esito.

Se va bene, arriva un voucher digitale – un codice alfanumerico – valido 15 giorni. Non utilizzato entro le 23:59 del quindicesimo giorno? Decade automaticamente. Si può ripresentare domanda, certo, ma solo se ci sono ancora risorse disponibili.

Acquisto in negozio o online: come usare il voucher

In negozio, l’operatore accede al portale con le proprie credenziali, inserisce il prezzo di vendita e il codice del voucher presentato dal cliente. La piattaforma calcola lo sconto e genera una transazione in “pre-autorizzazione”. Se non viene confermata entro mezzanotte del giorno stesso, salta tutto e il voucher torna utilizzabile.

Per gli acquisti online, il procedimento è simile: si inserisce il codice voucher prima del pagamento. Una volta completato l’acquisto e trascorso il periodo per eventuali resi, il venditore carica la fattura su PagoPa e trasmette la documentazione relativa allo smaltimento dell’apparecchio rottamato.

Le risorse: 48 milioni, ma non per tutti

Il plafond complessivo è di 48,1 milioni di euro. Una cifra che, sulla carta, dovrebbe consentire tra le 240mila e le 480mila operazioni, a seconda che le famiglie richiedano 200 o 100 euro. Le domande sono gestite in ordine cronologico: chi prima arriva, meglio alloggia. Finite le risorse, si finisce in lista d’attesa.

Vale la pena di muoversi in fretta, insomma. I bonus a sportello hanno sempre la stessa dinamica: corsa iniziale, esaurimento rapido, polemiche finali.


FAQ sul bonus elettrodomestici

Posso cumulare il bonus elettrodomestici con il bonus mobili?
No, non è possibile. Il contributo per gli elettrodomestici non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali riferite agli stessi prodotti, incluso il bonus mobili legato alle ristrutturazioni edilizie.

Cosa succede se il mio voucher scade?
Il voucher digitale ha validità di 15 giorni solari. Se non viene utilizzato entro le 23:59 del quindicesimo giorno, decade automaticamente. È possibile presentare una nuova domanda, ma solo se ci sono ancora fondi disponibili e rispettando l’ordine cronologico.


Scopri come accedere al bonus elettrodomestici: verifica i prodotti disponibili su bonuselettrodomestici.it e prepara la documentazione necessaria per richiedere il tuo contributo prima dell’esaurimento delle risorse.

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