Esistono importanti opportunità nella normativa previdenziale italiana che permettono ai lavoratori e alle lavoratrici di ottenere contributi figurativi accreditati gratuitamente dall’INPS. Questi contributi, pur non derivando da un’attività lavorativa retribuita, sono comunque utili sia per il diritto a pensione (cioè per maturare prima i requisiti), sia per il calcolo dell’importo finale del trattamento pensionistico.
Due tra le principali situazioni in cui è possibile beneficiare dell’accredito gratuito sono:
- il servizio militare obbligatorio (o equiparato, come il servizio civile)
- la maternità intervenuta al di fuori di un rapporto di lavoro dipendente
Vediamole nel dettaglio
1. Servizio militare o civile: come ottenere l’accredito gratuito
Fino all’abolizione definitiva nel 2005, il servizio militare di leva era obbligatorio per tutti i cittadini italiani di sesso maschile. Molti lavoratori che si avvicinano oggi alla pensione hanno svolto questo periodo di servizio senza sapere che può essere valorizzato a livello previdenziale.
L’INPS, infatti, riconosce gratuitamente il periodo di leva obbligatoria (o il servizio civile sostitutivo) come contributi figurativi, utili:
- ai fini del diritto alla pensione, perché aumentano il numero complessivo di settimane contributive accreditate
- ai fini della misura, cioè perché contribuiscono a determinare un assegno pensionistico più elevato
L’aspetto più rilevante è che l’accredito è gratuito: non comporta alcun costo a carico del lavoratore.
Inoltre, non è necessario richiederlo obbligatoriamente prima del pensionamento: in molte gestioni previdenziali, è possibile fare domanda anche dopo il collocamento in pensione, chiedendo la ricostituzione della pensione. In tal caso, l’INPS ricalcolerà l’assegno mensile tenendo conto del nuovo contributo accreditato, che potrebbe tradursi in un aumento dell’importo erogato.
Come richiederlo?
È sufficiente presentare apposita domanda all’INPS, allegando la documentazione che attesta lo svolgimento del servizio (ad esempio il foglio di congedo militare o altra certificazione idonea rilasciata dall’autorità competente).
2. Maternità fuori dal rapporto di lavoro: una tutela per le lavoratrici dipendenti
Un’opportunità meno nota ma altrettanto importante è quella che riguarda le lavoratrici madri che, in determinati periodi della loro vita, hanno vissuto la maternità al di fuori di un rapporto di lavoro dipendente.
Anche in questo caso, la normativa prevede la possibilità di ottenere contributi figurativi gratuiti.
Tale tutela è prevista dall’art. 25 del Decreto Legislativo 151/2001 e non è destinata a tutte le madri indistintamente, ma solo a quelle che soddisfano i seguenti requisiti:
- risultavano in servizio attivo al 27 aprile 2001 come lavoratrici dipendenti
- possono far valere almeno 5 anni di contribuzione effettiva come lavoratrici dipendenti
- hanno avuto figli per i quali il periodo di maternità non risulta coperto da contribuzione obbligatoria (es. tra due contratti di lavoro o durante un periodo di disoccupazione non indennizzata)
Se si rientra in questa casistica, l’INPS può accreditare gratuitamente:
- fino a 5 mesi (22 settimane) per ogni figlio nato in quei periodi non coperti da contribuzione
Questi contributi figurativi risultano utili sia per il diritto sia per la misura della pensione e possono contribuire concretamente ad anticipare l’accesso alla pensione o a migliorarne l’importo
Un’opportunità da non perdere
Entrambe queste forme di contribuzione figurativa — per il servizio militare e per la maternità fuori dal rapporto di lavoro — rappresentano strumenti di valorizzazione previdenziale spesso trascurati, ma che possono fare la differenza nel raggiungimento dei requisiti o nel calcolo dell’importo della pensione.
Per questo motivo, è fondamentale:
- verificare con attenzione la propria posizione contributiva tramite l’estratto conto INPS;
- conservare sempre la documentazione storica utile a dimostrare i periodi da valorizzare;
- presentare tempestivamente le domande di accredito figurativo, anche con il supporto di un consulente previdenziale esperto.
Ricapitolando
Sia per gli uomini che hanno svolto il servizio di leva, sia per le donne che hanno vissuto maternità fuori dal contratto di lavoro, il sistema previdenziale offre la possibilità di ottenere gratuitamente contributi aggiuntivi.
Questi contributi possono anticipare l’accesso alla pensione, aumentare l’importo dell’assegno e riconoscere, anche dal punto di vista previdenziale, momenti importanti nella storia personale e professionale di ogni individuo.
Una corretta pianificazione previdenziale, fondata su una conoscenza approfondita delle opportunità disponibili, consente di valorizzare pienamente la propria storia contributiva e di affrontare il momento della pensione con maggiore consapevolezza e serenità.
