Lavori green: servono 2,4 milioni di nuovi professionisti entro il 2029

Entro il 2029 servono 2,4 milioni di lavoratori con competenze green. Dai tecnici del risparmio energetico ai consulenti per crediti fiscali: il mercato dei lavori green cresce, ma mancano professionisti qualificati. Gli ITS Academy formano figure con placement al 98%.
Operai impegnati in lavori green tra pannelli solari e turbine eoliche in un campo soleggiato.

Lavori green? Digital energy specialist, innovation manager per energia e ambiente, green real estate assistant, tecnico del risparmio energetico. Nomi che fino a qualche anno fa non esistevano neppure. Adesso sono tra i più ricercati dalle aziende italiane.

La transizione verde sta riscrivendo il mercato del lavoro, affiancandosi a quella digitale. E le cifre, francamente, parlano chiaro.

Le previsioni: due terzi delle assunzioni richiederanno competenze ambientali

Secondo i dati Excelsior di Unioncamere e ministero del Lavoro – anticipati da Il Sole 24 Ore – da qui al 2029 serviranno quasi 2,4 milioni di lavoratori con attitudine al risparmio energetico e alla riduzione dell’impatto ambientale. Livello intermedio, si intende. Che tradotto significa: quasi due terzi del fabbisogno occupazionale complessivo del quinquennio.

Se poi alziamo l’asticella e guardiamo alle competenze più elevate, parliamo di oltre 1,5 milioni di persone, pari al 40% del totale.

La richiesta attraversa tutti i settori. Per operai, macchinisti e impiegati le competenze green a livello intermedio sono richieste nel 64% dei casi. Sale al 70% per professioni tecniche e specializzate. E non sono percentuali da poco.

Anche la domanda di chi sa gestire prodotti e tecnologie verdi sarà consistente: sempre a livello intermedio interesserà il 43% del fabbisogno (1,6 milioni di lavoratori). Un livello elevato verrà richiesto a poco più del 20%, circa 759mila persone.

Il 2024 conferma il trend: 4,4 milioni di ingressi con skill ambientali

Il fenomeno ormai ha preso piede. Basta guardare il 2024: gli ingressi programmati dalle imprese con competenze green sono stati 4.447.370, in crescita di 72.650 unità sul 2023. L’incidenza sul totale delle entrate previste è dell’80,6%, contro il 79,4% dell’anno prima.

Andrea Prete, presidente di Unioncamere, la mette così: «La transizione verde sta innovando le tecnologie ma anche modificando il mercato del lavoro. Risparmiare energia ottimizzando i processi produttivi è una necessità per le imprese. Per questo servono professionalità non sempre facili da reperire sul mercato».

Già, perché il problema non è trovare lavoro. È trovare i lavoratori.

Lavori green: servono 2,4 milioni di nuovi professionisti entro il 2029. Entro il 2029 servono 2,4 milioni di lavoratori con competenze green. Dai tecnici del risparmio energetico ai consulenti per crediti fiscali: il mercato dei lavori green cresce, ma mancano professionisti qualificati. Gli ITS Academy formano figure con placement al 98%.
Lavori green: servono 2,4 milioni di nuovi professionisti entro il 2029. 1

I professionisti introvabili: mancano saldatori, elettricisti e ingegneri

Le aziende li cercano, ma non li trovano. Gli specialisti di saldatura elettrica? Introvabili nel 73,7% dei casi. Gli installatori di linee elettriche, i riparatori, i cavisti? Difficoltà di reperimento al 69%. Gli assemblatori e cablatori di apparecchiature elettriche? 68%.

E non va meglio per gli ingegneri energetici e meccanici o per i tecnici del risparmio green e delle reti idriche: qui si oscilla tra il 40 e il 50% di difficoltà.

Questo disallineamento tra domanda e offerta – il cosiddetto mismatch – costa alle imprese circa 44 miliardi di euro in termini di mancato valore aggiunto. Una cifra pari a quasi 2,5 punti di PIL. Non proprio bruscolini.

Crediti fiscali e mediazione: chi sa muoversi tra bonus e banche trova spazio

C’è poi un altro filone, meno tecnico ma altrettanto richiesto: quello dei professionisti della finanza agevolata. Con l’esplosione degli ecobonus e dei meccanismi di cessione del credito per interventi di riqualificazione energetica, servono figure capaci di orientarsi tra norme, banche e pratiche fiscali.

Parliamo di:

  • Consulenti per la cessione dei crediti fiscali legati agli interventi green
  • Esperti di mediazione creditizia per l’efficientamento energetico
  • Specialisti di incentivi ambientali, sia nazionali che europei
  • Figure che sappiano strutturare operazioni di finanziamento legate all’energia

Banche e società finanziarie cercano chi sappia gestire la cessione dei crediti d’imposta e accompagnare le imprese nell’accesso alle agevolazioni. Un segmento che, va detto, è in espansione rapida.

La risposta della formazione: ITS Academy e modello 4+2

Il governo ha avviato la filiera formativa tecnologico-professionale, il modello 4+2: quattro anni di scuola secondaria più due negli ITS Academy. L’obiettivo dichiarato dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara è «affrontare il mismatch e dare concrete opportunità ai giovani».

Sulla stessa linea il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin: «La complessità della rivoluzione verde richiede competenze nuove e profili sempre più specializzati, senza i quali il conseguimento dei target fissati rischia di essere tutto in salita».

Lombardia: 65 milioni all’anno per la formazione tecnica

In Lombardia, regione all’avanguardia, l’investimento è massiccio. L’assessore a Istruzione, formazione e lavoro, Simona Tironi, spiega: «Ogni anno investiamo circa 65 milioni di euro: 55 per gli ITS Academy, 10 per gli IFTS».

Un esempio concreto è l’ITS Green Academy. La direttrice storica Marina Perego racconta: «Nelle prossime settimane partiranno nove percorsi formativi. Formiamo tecnici esperti di digitalizzazione dell’energia, di efficientamento energetico, di gestione dell’innovazione dei sistemi energia e ambiente».

I numeri parlano da soli: placement al 98%, oltre 450 imprese partner tra grandi gruppi e PMI, docenza proveniente dal mondo del lavoro al 95%. Tra i laboratori didattici, quelli sulla produzione di idrogeno verde e sull’uso dell’intelligenza artificiale nella transizione green.

Lavori green: servono 2,4 milioni di nuovi professionisti entro il 2029. Entro il 2029 servono 2,4 milioni di lavoratori con competenze green. Dai tecnici del risparmio energetico ai consulenti per crediti fiscali: il mercato dei lavori green cresce, ma mancano professionisti qualificati. Gli ITS Academy formano figure con placement al 98%.
Lavori green: servono 2,4 milioni di nuovi professionisti entro il 2029. 2

Chi vuole entrare nel settore deve studiare (e aggiornarsi)

Per chi punta ai lavori green, la ricetta è abbastanza chiara:

  • Specializzarsi attraverso ITS Academy, master universitari o corsi professionali
  • Acquisire competenze digitali, perché l’energia verde è ormai tech
  • Conoscere la normativa su incentivi, crediti fiscali e certificazioni ambientali
  • Fare esperienza sul campo, magari attraverso tirocini
  • Aggiornarsi costantemente, visto che le regole cambiano in continuazione

Il punto non è solo capire come funziona un impianto fotovoltaico. È anche sapere come finanziarlo, quali bonus applicare, come gestire la burocrazia. Competenze tecniche e amministrative vanno a braccetto.


Domande frequenti sui lavori green

Quali figure professionali green sono più ricercate nel 2025?

Tecnici del risparmio energetico, specialisti in efficientamento, installatori di impianti, ingegneri energetici. Ma anche consulenti per la cessione dei crediti fiscali e esperti di finanza agevolata. Chi combina competenze tecniche e conoscenza degli incentivi ha più possibilità.

Come posso formarmi per lavorare nel settore ambientale?

Gli ITS Academy offrono percorsi biennali con tassi di occupazione altissimi (fino al 98%). In alternativa ci sono università, master specialistici e corsi di aggiornamento. Fondamentale conoscere anche la parte normativa e fiscale, non solo quella tecnica.


Il futuro è già qui (e cerca lavoratori)

I numeri sono quelli: 2,4 milioni di assunzioni previste, 80% delle entrate con competenze ambientali richieste, mismatch da 44 miliardi. Le aziende cercano, ma non trovano. Gli ITS Academy crescono, ma partono da lontano.

Chi decide di formarsi adesso, su tecnologie verdi e finanza agevolata, ha davanti un mercato affamato di professionalità. Forse è il momento giusto per scegliere da che parte stare.

Vuoi capire come accedere ai crediti fiscali per la riqualificazione energetica o come specializzarti in mediazione creditizia green? Vale la pena esplorare i percorsi ITS Academy nella tua regione o contattare un consulente del settore. Il mercato c’è, i soldi pure. Mancano solo i professionisti.

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