Nel Canto di Natale di Charles Dickens il meschino Ebenezer Scrooge riceve la visita di tre spiriti, l’ultimo dei quali gli mostra il suo futuro sul letto di morte. Una voragine si apre ai suoi piedi e fa sprofondare l’avido riccastro dentro la sua tomba. Al mattino, al termine di una notte infernale passata a riflettere sulla sua arida esistenza, Scrooge ritrova la sua umanità e inizia a rigare dritto.
Nel film di Frank Capra, La vita è meravigliosa, George Bailey (interpretato da James Stewart) ha il rarissimo privilegio di assistere a quel che sarebbe potuto accadere ai suoi cari se non fosse mai nato. E, dunque, desiste dai suoi propositi suicidi.
Nella Divina Commedia Dante, smarrito il cammino verso la rettitudine, completa un viaggio soprannaturale che lo fa interagire con centinaia di anime, dalle più ignobili alle più elevate, che lo riportano sulla giusta strada.
E se?
Queste tre storie celeberrime, tre capolavori della letteratura e del cinema, hanno due elementi comuni: il sogno e la sua matrice ipotetica: what if? Cosa sarebbe successo se? L’intento morale a sostegno della narrazione è manifesto, come è edificante il lieto fine: il protagonista si redime e corregge i suoi comportamenti poco virtuosi o palesemente indegni.

Il superpotere
Ora, applichiamo il medesimo espediente alle vite di ciascuno di noi. Immaginiamo di avere a disposizione un superpotere: supponiamo, infatti, ci sia concesso in sorte, anche soltanto per qualche minuto, di osservare quello che avverrà dopo la nostra dipartita, come fosse il trailer di un film o, meglio ancora, il teaser di un reel. Presi dalle mille urgenze del quotidiano, qualcosa sfugge sempre. Pensiamo, in particolare, al trauma di scoprire che le persone che più amiamo ci rimprovererebbero di aver dimenticato un dettaglio fondamentale. Di non aver provveduto alla loro sicurezza finanziaria, ad esempio.
Eppure, sarebbe bastato davvero poco. Sarebbero stati sufficienti un piccolo investimento di tempo e una minima spesa. L’unico che ci riguarda tantissimo, ma di cui non godremo mai i frutti, perché non è destinato a noi. È per coloro a cui teniamo, serve a tutelare quel che rimarrà dopo di noi, quando sarà troppo tardi per rimediare. Prima di arrivare al punto, ci permettiamo un’ulteriore digressione, meno poetica ed assai più concreta
Ma perché poi?
C’è un motivo per cui dedichiamo una tale quantità di tempo (e di denaro) all’assicurazione dell’auto? In attesa di ritirare la nostra nuova vettura in concessionaria, l’ultima incombenza è concordare con l’assicuratore di fiducia la polizza di responsabilità civile, incluse le garanzie che più ci interessano. In quell’attimo il bene che ci sembra più inestimabile al mondo è la nostra auto. L’abbiamo talmente desiderata e l’abbiamo pagata a così caro prezzo che non facciamo una piega nel momento in cui dobbiamo sborsare migliaia di euro per proteggere il nostro acquisto.
In fin dei conti, però, è solo un oggetto. Bello, potente, spazioso, tecnologico, ma pur sempre un involucro esteriore. Esposto, inoltre, a svalutazione ed obsolescenza, invecchierà e sarà sostituito,come qualsiasi altro accessorio che ci accompagna per l’intera durata della vita. Chissà perché poi siamo disposti a spendere cifre così ingenti per mantenere qualcosa che deperirà in fretta, quando invece…
Un valore supremo
Quando, invece, si tratta di preservare un valore supremo, un’ampia maggioranza di persone inventa mille scuse per rimandare a domani. Ma domani potrebbe essere una data impossibile da rispettare. Già, perché stiamo parlando della nostra vita, eccezionale, irripetibile. Perché, se verremo a mancare anzitempo, ci sarebbe stato utile aver sottoscritto un unico contratto, oltretutto a fondo perduto, poiché, nella ristretta contabilità di ognuno di noi, sappiamo che nemmeno un centesimo ci sarà restituito: da defunti questi soldi – come tutti gli altri – non potremo portarceli sottoterra.
E allora tutto diventa chiaro. La polizza vita è lo strumento più prezioso in assoluto, indispensabile perché è un altruistico gesto d’amore, un dono per gli affetti che lasceremo e che ci sopravvivranno. I nostri familiari ci piangeranno, ma si consoleranno con un cospicuo assegno per saldare il mutuo della casa, pagare gli studi dei figli e conservare un adeguato tenore economico. Basta poco per l’investimento più saggio e doveroso che possiamo fare. Oggi stesso.
| Elemento | Descrizione |
|---|---|
| Finalità | Protezione economica dei beneficiari in caso di decesso. |
| Durata | Periodo prestabilito (es. 10, 20 o 30 anni). |
| Premio | Unico anticipato oppure ricorrente annuale. |
| Trattamento fiscale | Capitale erogato esente da imposta e fuori dall’asse ereditario. |
I vantaggi della polizza vita
In termini più prosaici, ecco di cosa stiamo ragionando. La polizza vita garantisce ai beneficiari un indennizzo in caso di morte dell’assicurato, sia a causa di una malattia che per infortunio. È la modalità più idonea per salvaguardare il nucleo familiare e, in generale, per trasmettere un capitale ai nostri cari quando esaleremo l’ultimo respiro. Per calcolare il premio (che può essere unico anticipato, oppure annuo ricorrente) occorre considerare alcuni parametri. I principali: l’età dell’assicurato, lo stato di salute ed eventuali patologie preesistenti (o professioni pericolose), la durata della copertura ed il massimale prescelto.
Poché la polizza è a fondo perduto e non prevede rivalutazioni finanziarie, liquida l’ammontare pattuito ai superstiti solo in conseguenza del decesso dell’assicurato, ed entro un intervallo temporale prestabilito (se temporanea). Se questi muore nel periodo di validità del contratto, i beneficiari ricevono il capitale. Se, al contrario, sopravvive, alla scadenza la polizza si estingue con la perdita di quanto corrisposto. Con un’eccezione: se la formula selezionata è a vita intera, la morte è coperta in qualsiasi momento si verifichi. Infine, le somme erogate a tale scopo non rientrano nell’asse ereditario e non sono soggette a tassazione.
| Aspetto | Assicurazione Auto | Polizza Vita Temporanea |
|---|---|---|
| Bene protetto | Veicolo soggetto a svalutazione | Stabilità economica familiare |
| Durata valore | Limitata nel tempo | Capitale garantito se evento coperto |
| Impatto reale | Protegge un oggetto | Protegge persone e futuro |
Proprio così, la polizza vita è per molti, anzi, per tutti.
Perché sottoscrivere una polizza vita temporanea?
Per garantire ai propri familiari un capitale in caso di decesso prematuro, così da proteggere mutuo, studi dei figli e stabilità economica.
Quanto costa una polizza vita temporanea?
Il costo dipende da età, stato di salute, durata e capitale assicurato. Per soggetti giovani e sani il premio è generalmente contenuto.
La polizza vita temporanea è detraibile?
I premi possono beneficiare di detrazione fiscale entro i limiti previsti dalla normativa vigente.
Il capitale della polizza vita entra nell’asse ereditario?
No, il capitale liquidato ai beneficiari non rientra nell’asse ereditario ed è esente da imposta di successione.
