Sanatoria edilizia ante 1967: la riforma del Testo Unico e le novità 2025

La riforma del Testo Unico dell’edilizia 2025 introduce la sanatoria edilizia ante 1967 con procedimenti semplificati. Superata la doppia conformità per gli abusi precedenti al 1° settembre 1967. Previsti iter digitali, autocertificazioni, silenzio-assenso e sanzioni proporzionate.
Casa in costruzione con ponteggi e mattoni a vista, simbolo della sanatoria edilizia ante 1967.

Sanatoria edilizia ante 1967: la bozza di riforma del Testo unico dell’edilizia riscrive le regole del settore con l’obiettivo di rendere più semplice regolarizzare gli abusi edilizi, in particolare quelli realizzati prima della legge ponte del 1967. La norma delega prevede 18 mesi per razionalizzare e semplificare l’intero impianto, introducendo un unico punto di accesso, procedure digitalizzate, autocertificazioni e il principio del silenzio-assenso.

Riforma del Testo Unico: semplificazioni e obiettivi

La riforma mira a eliminare duplicazioni e a ridurre la burocrazia. Fra le principali novità ci sono:

  • Iter snelli per le sanatorie: sarà possibile presentare istanze con autocertificazioni, evitando di riprodurre documenti già in possesso della pubblica amministrazione . Un unico sportello telematico accoglierà domande, segnalazioni e comunicazioni.
  • Revisione delle categorie di intervento: il decreto delegato che seguirà definirà tipologie di lavori soggetti a Comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila) o Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) anche in alternativa al permesso di costruire, così come ipotizzato dal caso «salva Milano» .
  • Silenzio-assenso e silenzio-devolutivo: per ridurre i tempi dei procedimenti, l’inerzia dell’amministrazione potrà determinare l’approvazione tacita dell’istanza o il trasferimento della competenza a un altro ente .

Un iter digitale e unico

La digitalizzazione è centrale: verranno potenziate l’interoperabilità delle banche dati e la progressiva attuazione del fascicolo digitale delle costruzioni . Ciò faciliterà la conoscenza della storia edilizia degli immobili e eviterà richieste ridondanti ai cittadini.

Sanatoria edilizia ante 1967: stop alla doppia conformità

Il cuore della riforma riguarda la sanatoria edilizia ante 1967. Il governo dovrà individuare le difformità che, per natura ed entità, possono essere regolarizzate in funzione dell’anno di realizzazione. La data spartiacque fissata al 1° settembre 1967 segnerà il confine per sanare con procedura semplificata gli abusi più vecchi .

Uno degli interventi più attesi è il superamento della doppia conformità, che oggi richiede il rispetto delle norme sia al momento dell’abuso sia alla presentazione della domanda di sanatoria . La bozza prevede che gli interventi realizzati prima del 1967 possano essere sanati con l’applicazione delle regole vigenti all’epoca, favorendo la regolarizzazione di un vasto patrimonio edilizio.

Regime sanzionatorio proporzionato

Le sanzioni saranno calibrate sull’entità della trasformazione e sul valore delle opere. È prevista la commisurazione delle multe alla gravità della difformità e al valore urbanistico dell’intervento, con attenzione particolare agli immobili soggetti a tutela culturale.

In caso di sanatoria, il rilascio del titolo potrà essere subordinato all’esecuzione da parte del proprietario di interventi essenziali per la messa in sicurezza dell’immobile o per l’adeguamento alle norme tecniche non derogabili.

Cila, Scia e il caso “salva Milano”: i nuovi procedimenti

La riforma introdurrà un decreto delegato per semplificare i regimi amministrativi dei titoli edilizi. L’obiettivo è rendere più flessibile il ricorso alle procedure di Cila e Scia, anche in sostituzione del permesso di costruire. Questo approccio ricorda la soluzione adottata con il «salva Milano» per regolarizzare talune opere in deroga.

Le nuove regole punteranno a:

  • Definire le categorie di intervento soggette a Cila e Scia, evitando dubbi interpretativi .
  • Stabilire tempi certi per il rilascio dei titoli, valorizzando il silenzio-assenso o il silenzio-devolutivo .
  • Favorire la certezza del diritto, con la previsione di condizioni e termini uniformi su tutto il territorio .

Procedimenti più rapidi e coordinati

Il diritto dei cittadini a non essere destinatari di richieste duplicative di documenti sarà garantito. I procedimenti amministrativi saranno coordinati tra i diversi uffici per ridurre tempi e oneri, valorizzando il principio di leale collaborazione fra amministrazioni.

Lep e livelli essenziali delle prestazioni: standard e controlli

Una novità del Testo Unico riformato sarà l’introduzione dei Livelli essenziali delle prestazioni (Lep) anche in edilizia. Questi standard stabiliranno requisiti inderogabili di sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico per edifici e impianti. Verranno altresì fissati requisiti stringenti per la vigilanza urbanistica, con tipologie standard di violazioni e scostamenti progettuali.

L’adozione dei Lep uniformerà il quadro normativo, garantendo un livello minimo di tutela su tutto il territorio nazionale e facilitando la supervisione delle opere.

Verso una sanatoria edilizia ante 1967 più accessibile

La riforma del Testo Unico dell’edilizia promette di ridisegnare il panorama normativo. Con la sanatoria edilizia ante 1967 sarà più semplice regolarizzare abusi datati, grazie al superamento della doppia conformità e all’introduzione di procedimenti snelli. L’impianto sanzionatorio proporzionato e i nuovi Lep assicurano al contempo tutela e sostenibilità.

Se il tuo immobile presenta difformità realizzate prima del 1967 o necessiti di orientarti tra Cila, Scia e nuove regole, informati ora su come ottenere la sanatoria edilizia ante 1967 e conformarti al nuovo Testo Unico dell’edilizia.

Domande frequenti

Cos’è la sanatoria edilizia ante 1967 e come funziona?

La sanatoria edilizia ante 1967 è la procedura che consente di regolarizzare gli abusi edilizi realizzati prima del 1° settembre 1967. Grazie alla riforma del Testo Unico, per questi interventi non è più richiesta la doppia conformità: basterà dimostrare che l’opera era conforme alle norme dell’epoca . Il proprietario dovrà eventualmente adeguare l’immobile agli standard di sicurezza e pagare una sanzione proporzionata.

Quali sono le principali novità della riforma del Testo Unico dell’edilizia 2025?

La riforma prevede semplificazioni procedurali tramite autocertificazioni, silenzio-assenso e sportello unico; estende le categorie di intervento soggette a Cila e Scia ; introduce i Lep con requisiti di sicurezza e risparmio energetico; e modifica il regime sanzionatorio rendendolo proporzionato alla gravità dell’abuso . Inoltre, istituisce la sanatoria edilizia ante 1967, superando la doppia conformità.

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