La ZES Unica 2026-2028: credito d’imposta fino al 70% per il Sud

Il credito d’imposta per investimenti nella ZES Unica sarà rifinanziato fino al 2028 (2,2 mld € nel 2026 e 2,3 mld € nel 2027) con agevolazioni fino al 70% nelle regioni del Sud. Scopriamo le regioni ammesse, le percentuali, la procedura e la cumulabilità con altri incentivi.
Zes Unica 2026: rappresentazione digitale dell’Italia con rete connessa e sfondo sfumato simbolo di sviluppo economico nel Mezzogiorno.

Il credito d’imposta per investimenti nella ZES Unica sarà rifinanziato fino al 2028 (2,2 mld € nel 2026 e 2,3 mld € nel 2027) con agevolazioni fino al 70% nelle regioni del Sud. Scopriamo le regioni ammesse, le percentuali, la procedura e la cumulabilità con altri incentivi. La nostra guida.

ZES Unica 2026? La misura riguarda il rafforzamento degli investimenti produttivi nelle regioni meridionali attraverso un credito d’imposta strutturale dedicato alla zona economica speciale unica del Mezzogiorno.

Le basi normative e le finalità

La Decreto‑legge n. 124/2023, «Decreto Sud», ha istituito la Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno (ZES Unica) a partire dal 1° gennaio 2024, includendo Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. 

Successivamente, con il decreto attuativo del 17 maggio 2024 e le istruzioni operative dell’Agenzia delle Entrate, sono state definite le modalità per il riconoscimento del credito d’imposta per gli investimenti nelle ZES Unica. 

La legge di bilancio 2025 ha prorogato la misura e ne ha ampliato la dotazione per gli anni successivi. 

ZES Unica 2026: ambito territoriale e soggetti ammessi

Possono accedere al beneficio le imprese:

  • di qualsiasi forma giuridica e regime contabile,
  • già operative o che si insediano all’interno della ZES Unica,
  • che realizzano investimenti in beni strumentali nuovi di fabbrica, destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni del Sud sopra citate. 

Gli investimenti immobiliari e i terreni sono ammessi, purché nella misura massima del 50 % del valore complessivo del progetto. 

Percentuali, budget e orizzonte temporale

Per gli investimenti realizzati nei progetti ubicati nella ZES Unica, la misura agevolativa riconosce percentuali del credito d’imposta molto significative, fino al 70%. 

La dotazione finanziaria prevista è pluriennale, con stanziamenti che includono 2,2 miliardi di euro per il 2026 e 2,3 miliardi per il 2027.

La misura si configura come strutturale, con comunicazioni annuali da presentare all’Agenzia delle Entrate tra il 31 marzo e il 30 maggio per gli investimenti sostenuti.

Procedura e scadenze operative

Le imprese interessate devono:

  • Comunicare all’Agenzia delle Entrate l’ammontare delle spese sostenute e programmabili entro il termine previsto. 
  • Successivamente, inviare una comunicazione integrativa per attestare la realizzazione degli investimenti. Il credito d’imposta viene utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24 a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di entrata in funzione dei beni agevolati. 

Cumulabilità con altri incentivi

La norma consente la cumulabilità del credito d’imposta ZES Unica con altri aiuti di Stato, a condizione che non venga superata l’intensità massima prevista dal Regolamento (UE) 651/2014.  Questo significa che le imprese devono pianificare attentamente il mix di agevolazioni (ad esempio, altri crediti d’imposta, contributi a fondo perduto) per evitare il recupero dell’agevolazione in caso di superamento dei limiti.

Implicazioni per le imprese e la consulenza finanziaria

Per le imprese che operano o intendono investire nel Mezzogiorno, la ZES Unica rappresenta un’opportunità rilevante di riduzione del costo degli investimenti e miglioramento della competitività. In un contesto di mediazione creditizia e consulenza finanziaria, risulta fondamentale:

  • valutare la dimensione del progetto (200 mila € minimo) e le soglie massime previste (fino a 100 milioni € per progetto)  ;
  • verificare la coerenza con altri incentivi già in corso e strutturare il cumulo correttamente;
  • pianificare la documentazione e le comunicazioni annuali con consulenza specializzata;
  • considerare l’orizzonte strategico: la misura premia investimenti fino al 2028 e richiede stabilità operativa nella ZES.

La ZES Unica per il Mezzogiorno e il relativo credito d’imposta confermano il ruolo strategico degli incentivi agli investimenti nel Sud Italia. Con percentuali fino al 70% e budget pluriennale, offrono uno strumento potente per le imprese e per chi opera nella consulenza e nel credito. Tuttavia, l’accesso efficace richiede rigore procedurale, coordinamento tra agevolazioni e una visione strategica dell’intervento.

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