Ci ha lasciati l’11 giugno l’artista vivente ‘più costoso della storia’: David Hockney aveva 88 anni. Il suo dipinto Pool with Two Figures (1972) è stato venduto nel 2018 da Christie’s per 90,3 milioni di dollari. Di sé diceva: ‘Non ho sete di denaro, credo che possa essere un peso. Sono avido di una vita emozionante’.
Qualcuno lo ricorderà per i calzini rigorosamente spaiati: un suo tratto distintivo era quello di indossarli di due colori diversi in un outfit sgargiante. Senza dimenticare i capelli biondo platino, le vistose cravatte a quadri e gli iconici occhiali tondi.
Il suo successo è iniziato a Londra negli anni ’60, toccando poi la vetta della Pop Art anglosassone.
Nel 1964 si è trasferito a Los Angeles: qui ha dipinto alcune delle opere più celebri, tra cui spiccano le piscine californiane dai riflessi trasparenti e cristallini.
Il segreto della sua arte? Sicuramente le tavolozze accese e sature, che enfatizzano la luce. Ma non solo: la dinamicità di soggetti ‘che suggeriscono una storia’ e i punti di vista multipli che incuriosiscono lo spettatore. Infrangere la prospettiva classica dopo Picasso è stata una scommessa tanto ardita quanto rischiosa, che sicuramente è riuscito a vincere.
Amava la California ma anche la campagna inglese, la Normandia, il burro, le salsicce di interiora… Non gli piacevano la pittura astratta e il filosofo francese Jacques Derrida, accusato di oltraggio nel dire: ‘La pittura è morta, sostituita da altri mezzi di espressione’. Artista figurativo, Hockney ha dedicato tutta la vita a esplorarne invece le potenzialità.
‘Una volta non potevi essere gay. Adesso puoi essere gay ma non puoi fumare. C’è sempre qualcosa di proibito’. Nonostante la sua visione del mondo positivo la bacchettata della metropolitana di Parigi non gli è piaciuta: vietata la pubblicità per la mostra alla Fondazione Louis Vuitton perché ritratto con una sigaretta. La legge francese non fa eccezione: proibiti i riferimenti al tabacco anche se indiretti.
510 milioni di dollari di fatturato dal 2018 al 2023. 1500 mostre, 72 musei
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Questo contenuto riprende e rilancia l’articolo pubblicato da Cristina Luciano dedicato a David Hockney, alla sua vita, alle sue opere e al suo universo creativo.
Leggi l’originaleSecondo Artprice, Hockney dal 2018 al 2023 ha venduto opere per un totale di 510 milioni di dollari. Dal 2014 al 2024 il suo indice di prezzo è aumentato del +361%. Le iconiche piscine restano i quadri più desiderati dai grandi collezionisti.
I record non finiscono qui: la retrospettiva alla Tate Britain nel 2017 ha superato i 478.000 visitatori… Dal 1964 ha partecipato a più di 1.500 mostre personali e collettive ed è presente in 72 musei.
La firma Hockney è una garanzia. Nemmeno le litografie degli anni ’70 e ’80 ‘passano di moda’: opere come Hotel Acatlán o Celia with Green Hat si vendono tra i 70.000 e i 150.000 euro. Acquerelli e disegni ad inchiostro hanno superato in più occasioni il milione di euro. Particolarmente ricercati i ritratti e i paesaggi del periodo californiano.
Le stranezze di un artista a cui piacevano la sperimentazione e i bassotti
Famoso per la sua curiosità tecnica, ha creato opere d’arte usando fax, fotocopiatrici, spray, collage e, negli ultimi anni, iPad e iPhone.
A partire dal 2010 mandava ogni mattina dei disegni freschi di fiori e albe agli amici più stretti utilizzando l’applicazione Brushes.
Non è l’unico tratto distintivo della sua personalità eccentrica: i due bassotti Stanley e Boodgie sono diventati leggendari. Li considerava vere e proprie muse: ha dedicato loro un intero libro di dipinti e schizzi intitolato ‘Dog Days’: ‘Mi sono reso conto che stavo dipingendo i miei migliori amici. Dormono con me; sono sempre con loro. Sono come delle persone in miniatura. Il soggetto non erano i cani ma il mio amore per queste piccole creature’.
David Hockney: vita, opere e mercato
La morte di David Hockney è avvenuta l’11 giugno 2026, quando l’artista britannico aveva 88 anni. La notizia ha riacceso l’attenzione su una carriera durata oltre settant’anni, tra pittura, disegno, fotografia, scenografia e sperimentazione digitale.
Hockney ha rinnovato la pittura figurativa in un’epoca dominata dall’astrazione e dalle avanguardie concettuali. Il suo lavoro ha unito colore, luce, prospettive multiple e narrazione visiva, rendendo riconoscibili scene apparentemente quotidiane come piscine, interni, paesaggi e ritratti.
Tra le opere più note di David Hockney ci sono i dipinti dedicati alle piscine californiane, come Portrait of an Artist (Pool with Two Figures). Importanti sono anche i ritratti, i paesaggi inglesi e normanni, i collage fotografici e le opere realizzate con iPad e iPhone.
Il mercato di Hockney ha raggiunto livelli altissimi, soprattutto per i dipinti legati al periodo californiano. Nel 2018 Portrait of an Artist (Pool with Two Figures) è stato venduto da Christie’s per 90,3 milioni di dollari, diventando uno dei record assoluti per un artista vivente.
I bassotti Stanley e Boodgie furono tra i soggetti più affettuosi della sua produzione privata. Hockney li dipinse e li disegnò più volte, raccogliendo quelle immagini nel libro Dog Days, dove il tema centrale non era solo l’animale domestico, ma il legame emotivo con i suoi “migliori amici”.
La morte di David Hockney potrebbe aumentare l’attenzione del mercato, soprattutto sulle opere storiche, sui ritratti e sui paesaggi più rappresentativi. Come sempre nel mercato dell’arte, il valore dipende da provenienza, periodo, tecnica, rarità, stato di conservazione e qualità dell’opera specifica.
