Il design ironico e giococo di Sottsass e Castiglioni, la ‘follia pratica’ di Fornasetti, le 60 sedie di Magistretti…

Designer italiani famosi come Ettore Sottsass, Achille Castiglioni, Vico Magistretti e Piero Fornasetti hanno trasformato il design in un linguaggio creativo e universale. Un viaggio tra opere iconiche, innovazione, record d’asta e l’eredità del Made in Italy.
Designer italiani famosi: Ettore Sottsass accanto alla libreria Carlton del movimento Memphis

‘Quando ero giovane, tutto ciò che sentivamo era funzionalismo, funzionalismo, funzionalismo. Non è abbastanza. Il design dovrebbe essere anche sensuale ed eccitante’ Ettore Sottsass

Il design italiano degli anni ’60 ha cambiato la visione dell’arredo: l’estetica è andata verso la semplificazione delle linee influenzando nella forma molti oggetti quotidiani. Superato il rigore del dopoguerra la sperimentazione ha portato a nuovi materiali come la plastica e il poliuretano, che hanno allargato gli orizzonti verso la cultura Pop. Questa rivoluzione ha trasformato l’arredamento in un linguaggio democratico, ironico e accessibile, consacrando il Made in Italy nel mondo.

Quattro protagonisti, quattro interpretazioni del design italiano

Sottsass, Castiglioni, Magistretti e Fornasetti hanno trasformato gli oggetti quotidiani in espressioni riconoscibili della cultura progettuale italiana.

Designer Linguaggio Opere principali Ambito
Ettore Sottsass Anticonformista Colori vivaci, asimmetrie e forme irriverenti che superano il rigore del funzionalismo. Valentine, libreria Carlton, lampade Ashoka e Tahiti, tavolo Tartar. Memphis e postmodernismo
Achille Castiglioni Ironico Oggetti d’uso comune reinterpretati con umorismo, ingegno e attenzione alla funzione. Lampada Arco, sgabello Sella, seduta Mezzadro e radiofonografo RR-126. Design industriale
Vico Magistretti Essenziale Forme ridotte alla loro essenza, equilibrio plastico e ricerca sulla complessità della seduta. Tavolino Caori, lampada Eclisse, sedia Selene e divano Maralunga. Razionalità formale
Piero Fornasetti Visionario Illusioni ottiche, immagini oniriche e contaminazioni tra pittura, stampa e arredamento. Vassoi, ceramiche, paraventi, variazioni di Lina Cavalieri e Stanza Metafisica. Decorazione metafisica

Su smartphone vengono mostrate soltanto le colonne essenziali, senza scorrimento orizzontale.

Ettore Sottsass l’anticonformista: il design diventa divertente, insolito, irriverente, poetico, vivace

Ettore Sottsass ha superato la barriera del minimalismo a favore dei mobili stravaganti e a ‘zig zag’: grandi colori, asimmetria e atteggiamento irriverente lo hanno reso famoso nel mondo.  La macchina da scrivere progettata per la Olivetti Valentine (1969) è diventata un simbolo del Pop design. Creativo di fama internazionale, diventa la figura principale del Gruppo Memphis negli anni ’80 esplorando i nuovi mondi dell’estetica postmoderna.

Moltissimi gli oggetti iconici ed ‘espressivi’ definiscono il suo stile unico, come la libreria Carlton (1981), le lampade Ashoka (1981) e Tahiti (1981) e il tavolo Tartar (1985).

La sua visione nasce negli anni ’50 come direttore artistico del produttore di mobili Poltronova: qui inizia il gioco della combinazione tra colori vivaci e strutture insolite. Per Sottsass il design diventa divertente: rifiuta il gusto ‘scontato’ della classe media per proporre oggetti poetici e fuori dalle righe.

Nel corso della lunga carriera ha lasciato in eredità moltissimi oggetti racconti dalla collezione del Vitra Design Museum, in Germania.

Il record mondiale per un’opera appartiene alla scultura/totem in ceramica ‘Menhir della Vita‘ (1966). È stata battuta all’asta da Christie’s New York nel 2023 per ben 856.800 dollari.

Le quotazioni all’asta per la celebre libreria Carlton (1981) oscillano tra i 5.000 € e i 12.000 €.

Achille Castiglioni l’ironico: lo sgabello sella, il sedile del trattore, la lampada ad arco

Per Achille Castiglioni, figlio del grande scultore milanese Giannino: ‘un buon progetto non nasce dall’ambizione di lasciare un segno, il segno del designer, ma dalla volontà di instaurare uno scambio anche piccolo con l’ignoto personaggio che userà l’oggetto da noi progettato’.

Le sue creazioni devono fare ‘compagnia’ e i grandi risultati si ottengono ‘in gruppo’, senza protagonismi: è la filosofia di un uomo autentico, che si è fatto apprezzare per la schiettezza.

‘Direi che è meglio ricominciare ogni volta da capo con umiltà perché l’esperienza non rischi di tramutarsi in furbizia’.

Dal 1940 si diverte a sperimentare prodotti industriali insieme ai fratelli, che hanno uno studio di architettura a Milano. Si dedica soprattutto alla sperimentazione sulle lampade e insegna disegno industriale al Politecnico di Milano.

Nel 1962 arriva la grande intuizione: una lampada ad Arco, con base in marmo e l’arco di acciaio inossidabile. Famosi anche lo sgabello Sella (1957), sormontato da una sella di bicicletta e il Mezzadro (1957), un sedile di trattore reinventato come una seduta giocosa. Castiglioni infonde in ogni oggetto umorismo, ma non a scapito dell’utilità.

Membro fondatore dell’Associazione per il Disegno Industriale italiana negli anni ’50, dedica la vita alla produzione di oggetti ironici e insieme funzionali nel quotidiano.

Il record d’asta arriva con il radiofonografo RR-126, appartenuto a David Bowie. E’ stato battuto nel 2016 da Sotheby’s per 257.000 sterline.

Vico Magistretti: 60 sedie in 60 anni, una passione ‘vergognosa’

Si è da poco chiusa l’esposizione ‘Suppergiù 60 sedie in 60 anni’ alla Fondazione Vico Magistretti di Milano. La mostra ha celebrato l‘ossessione creativa del maestro milanese per la seduta. Nel 2003 ha dichiarato di avere una passione ‘quasi vergognosa’ per la sedia, considerata l’oggetto più complesso da progettare perché, nella sua essenzialità, ‘non perdona nulla’.

Nato in un’importante famiglia di architetti milanesi, ha sviluppato un linguaggio di design sperimentale e raffinato, spogliando le forme fino alla loro essenza senza mai essere scontato, dando personalità al dettaglio plastico. Durante la seconda guerra mondiale sfugge alla deportazione per rifugiarsi in Svizzera, dove incontra il celebre architetto Ernesto Nathan Rogers direttore della rivista Domus, che diventa il suo mentore.

I pezzi più rari come il tavolino Caori con scomparti o i modelli da collezione, hanno un valore stimato dai 5.000 agli 11.250 dollari (Il Ponte Aste).

Piero Fornasetti: la follia pratica del poliglotta visivo insubordinato e capriccioso

Piero Fornasetti è un poliglotta visivo: alterna il disegno a pittura, stampa e design. Espulso dall’Accademia di Brera per insubordinazione, apre una sua stamperia d’arte nel 1930 e collabora con artisti come il metafisico Alberto Savinio. Produce libri e litografie in edizione limitata prima di dedicarsi a mobili e interni.

Nel 1940 incontra Gio Ponti ed esplode il suo genio: vassoi, ceramiche e paraventi ‘visionari’ sono un invito all’immaginazione. Carichi di illusioni ottiche strabordano di soli, lune, carte da gioco ed elementi onirici. Torna spesso nelle sue creazioni il volto dell’ossessiva musa: la cantante lirica Lina Cavalieri, di cui esistono almeno 350 variazioni del volto.

Presenta i suoi articoli come ‘follia pratica’ nello storico negozio di Via Manzoni a Milano.

Artemide, Oluce e Cassina lo consacrano: tra i suoi pezzi più iconici la lampada Eclisse (1965) con cui vince il Compasso d’Oro nel 1967 per la possibilità di ‘eclissare’ la lampadina, modulando la luce. Famosi la sedia Selene (1969) e l’imponente divano Maralunga (1973).

L’opera ‘La Stanza Metafisica’ (Metaphysical Room) del 1958 ha raggiunto la cifra di 507.000 dollari da Phillips a New York nel 2018. Si tratta di un paravento a 32 pannelli in cui costruisce uno spazio illusorio attraverso dispositivi di trompe l’œil. Un esempio di come la metafisica passi anche attraverso l’architettura di interni.

Design italiano da collezione: record d’asta e valori citati

Le opere dei grandi designer italiani sono entrate nel mercato internazionale del collezionismo, raggiungendo in alcuni casi quotazioni paragonabili a quelle dell’arte contemporanea.

Designer Opera Valore Asta Anno
Ettore Sottsass Record mondiale Menhir della Vita, scultura-totem in ceramica del 1966. 856.800 dollari Prezzo di aggiudicazione riportato Christie’s, New York 2023
Ettore Sottsass Quotazione Libreria Carlton, progettata nel 1981 per il Gruppo Memphis. Da 5.000 a 12.000 euro Intervallo indicativo citato Mercato delle aste
Achille Castiglioni Record d’asta Radiofonografo RR-126 appartenuto a David Bowie. 257.000 sterline Prezzo di aggiudicazione riportato Sotheby’s 2016
Vico Magistretti Stima Tavolino Caori e altri modelli rari da collezione. Da 5.000 a 11.250 dollari Stima riportata nell’articolo Il Ponte Aste
Piero Fornasetti Record d’asta La Stanza Metafisica, paravento a 32 pannelli del 1958. 507.000 dollari Prezzo di aggiudicazione riportato Phillips, New York 2018

Gli importi sono riportati nelle valute indicate dall’articolo. Le quotazioni possono variare in base a rarità, edizione, provenienza, conservazione e documentazione dell’opera.

Galleria fotografica

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