Hai fatto lavoretti estivi da giovane? Scopri se quei periodi ti aiutano ad andare prima in pensione (e come recuperarli)

Hai fatto lavoretti estivi da giovane? Scopri se possono contare ai fini della pensione. Con la rendita vitalizia puoi recuperare i contributi mancanti e valorizzare anche quei brevi periodi di lavoro giovanile dimenticati.
Giovane che valuta i risparmi di un lavoretto estivo leggendo un documento, simbolo del tema lavoretti estivi e pensione.

Chi non ha fatto almeno un lavoretto stagionale da ragazzo? Che sia stata un’estate passata in un bar, qualche mese in un campeggio, o un’esperienza in un negozio durante le vacanze, le occupazioni saltuarie giovanili fanno parte del vissuto di molti italiani. Ma sono utili per la pensione?

Vediamolo insieme. Perché la risposta è: dipende. Se il datore di lavoro ha fatto le cose per bene…

La buona notizia è che se il tuo datore di lavoro ha regolarmente versato i contributi, quei lavoretti saranno regolarmente presenti nel tuo estratto conto contributivo INPS. In questo caso:

  • Anticipano la data di pensionamento, aiutandoti a raggiungere prima i requisiti contributivi.
  • Aumentano l’importo della pensione, perché più contributi versati significa più importo accreditato nel calcolo finale.

Come verificare? Basta accedere al tuo estratto conto previdenziale INPS con SPID o CIE e controllare che i periodi siano presenti.

Se i contributi non ci sono?

Capita però spesso di ricordarsi, magari all’improvviso, di un lavoretto fatto anni fa che non compare nell’estratto conto.

Ad esempio: “Nel 1982 ho lavorato per tre mesi in un campeggio… ma non c’è traccia!” In questo caso, ci sono due possibilità da valutare:

1. Segnalazione contributiva all’INPS

Se possiedi documenti con data certa che attestano:

   •       Il rapporto di lavoro (contratto, lettere di assunzione, buste paga)

   •       Il versamento effettivo dei contributi

…puoi inviare una segnalazione contributiva all’INPS.

In caso di riscontro positivo, i contributi verranno accreditati senza costi.

Attenzione: questa procedura funziona solo se i contributi sono stati davvero versati.

Se non esiste traccia nei sistemi INPS, purtroppo la segnalazione non servirà.

2. Costituzione di rendita vitalizia

E se il datore non ha versato nulla?

Da oggi esiste una possibilità in più: la costituzione di rendita vitalizia senza prescrizione.

Anche se il lavoretto risale a decenni fa, puoi decidere di riscattare quei periodi a tue spese, pagando un importo calcolato in base alla retribuzione del tempo.

  • È valido anche a un passo dalla pensione
  • Serve per ottenere contributi mancanti che possono farti accedere prima alla pensione o aumentare l’importo finale

Ma serve una condizione fondamentale!

Anche per il riscatto tramite rendita vitalizia, è indispensabile provare che quel lavoro sia davvero esistito, e la prova deve essere scritta e di data certa.

Non sono validi

   •       Dichiarazioni scritte oggi per fatti di allora

   •       Testimonianze orali

   •       Documenti senza data certa

Sono invece utili

  • Contratti originali
  • Libretti di lavoro
  • Vecchie buste paga
  • Comunicazioni scritte dell’epoca

Anche le esperienze lavorative più brevi o occasionali possono fare la differenza nella tua futura pensione.

Ma è fondamentale verificare la presenza dei contributi, ricostruire la documentazione e, se necessario, valutare il riscatto con l’aiuto di un esperto.

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