Le opere d’arte dell’Intelligenza artificiale arrivano sul mercato
All’alba del terzo millennio il film Matrix è diventato profetico: gli psicologi prescrivono pillole rosse o blu per ‘ansia da intelligenza artificiale’ se il paziente si sente come Neo, Trinity o Morfeo contro le ‘macchine pensanti’ prevaricatrici. Si ha paura di ‘restare indietro’, essere ‘sostituiti’ o non riuscire ad ‘imparare tutto’ perdendo il treno del futuro. Ma i vantaggi della collaborazione con i sistemi informatici di nuova generazione e l’orizzonte infinito di espansione proiettano i più ottimisti verso un viaggio eroico: moderni Magellano pronti a partire per circumnavigare il globo.
L’arte, che da sempre esplora i confini della mente umana e della materia nel tentativo di superarli, può fare da ponte in questa avventura.
Sempre più artisti utilizzano programmi di nuova generazione: per esempio DALL·E 2, Stable Diffusion, Midjourney o GAN (Generative Adversarial Network). Sistemi che migliorano in fretta, con risultati stupefacenti: si parte da un ‘prompt’, la formula magica scritta dall’utente, e voilà: il sistema genera nuovi mondi.
Ma qualcuno parla di furto di immagini: l’algoritmo sfrutta un database per ‘creare’ qualcosa di originale partendo da una memoria di centinaia di opere e arrivare a risultati imprevedibili. A un artista eccentrico come Dalì questo gioco surrealista sarebbe sicuramente piaciuto!
Causa contro il furto di immagini ma il settore è in ascesa: OpenAI verso i 1000 miliardi di dollari
Nel 2023 si è aperta un causa di alcune artiste contro aziende del settore che utilizzavano opere senza consenso, violando il copyright. La questione del diritto d’autore è diventato il centro del dibattito futuro. Intanto la nuova arte comincia a diventare interessanti per le case d’asta.
OpenAI è un’azienda che si dedica allo sviluppo dell’IA. Fondata nel 2015 a San Francisco da Sam Altman ed Elon Musk, è diventata famosa per aver creato ChatGPT e DALL-E, sistema dedicato all’Arte. Ha ottenuto un finanziamento di 40 miliardi di dollari guidato da SoftBank portando la valutazione della società a 300 miliardi di dollari. Uno studio di Bain & Company stima per il mercato globale dell’hardware e software legato all’IA una crescita compresa tra il 40% e il 55% all’anno, raggiungendo un valore compreso tra i 780 e i 990 miliardi di dollari entro il 2027 (Forbes Italia).
Nel 2025 Christie’s ha dedicato una vendita all’IA: 20 opere 684.000 euro
Il team artistico noto come Obvious ha affidato nel 2018 a Christie’s l’opera avanguardista Ritratto di Edmond de Belamy: venduta per 432.500 dollari. Lo stile è vagamente espressionista e la firma in basso a destra è la parte iniziale del codice dell’algoritmo.
Artnet ha stupito il mondo con la sorprendente vendita di ‘A.I. God’ – ‘Dio dell’Intelligenza Artificiale’ arrivata a 1 milione di dollari (Sotheby’s 2024). Merito della robot artista Ai-Da: un prototipo geniale lanciato dal gallerista britannico Aidan Meller nel 2019.
Nel febbraio 2025 Christie’s ha lanciato Augmented Intelligence, prima vendita interamente dedicata alla nuova avanguardia. Oltre 20 opere pionieristiche hanno superato le stime di base attirando un pubblico giovane. Accompagnata da una mostra presso le gallerie del Rockefeller Center di New York, la vendita ha raccolto 684.000 dollari tra dipinti, sculture, opere digitali, immersive e interattive.
I nuovi artisti: anonimi? Arte trascendentale o inquietante: dove si ferma il martello
Dietro il nome Claire Silver si nasconde un’artista anonima che si dedica all’arte trascendentale: evoca nello spettatore una verità senza parole. Esplora ‘innocenza e divinità’ in un futuro transumanista. La sua opera Daughter è valsa 35.000 dollari.
Jesse Woolston dalla Nuova Zelanda ha realizzato opere per Dior, l’aeroporto di Shanghai e il boulevard futuristico The Link nell’hotel One&Only One Za’abeel di Dubai. La scultura ibrida in acciaio e tela digitale ‘The Dissolution Waiapu’ è stata modellata sul fiume Waiapu a Gisborne e ‘incarna la tensione tra fluidità e rigidità, arte e macchina’. L’AI, in questo caso, non ha generato direttamente l’opera ma ha aiutato l’artista. Il martello si è fermato a 40.320 dollari.
Charles Csuri è stato il pioniere della computer art. Morto a 99 anni nel 2022, la sua opera Bspline Men risale al 1966 ed è stata una delle prime sperimentazioni con una funzione matematica chiamata B-spline. Ha ottenuto 50.400 dollari, con pagamento in criptovaluta.
Refik Anadol esplora il subconscio dell’AI: 277.200 dollari
La statunitense Holly Herndon e il britannico Mat Dryhurst sono i primi artisti digitali invitati da OpenAI a esplorare l’algoritmo DALL-E. Hanno dato vita a Embedding Study 1 & 2: i prompt vengono suggeriti online da chiunque voglia partecipare alla creazione, generando immagini in continuo mutamento. L’opera è arrivata a 94.500 dollari.
Refik Anadol, artista turco-statunitense, ha elaborato un set di 1,2 milioni di immagini catturate dall’ISS, la Stazione spaziale internazionale. Combinando questi frames con riprese satellitari della Terra ha esplorato addirittura il subconscio dell’AI. Due video della durata di 16 minuti e 55 secondi hanno raggiunto 277.200 dollari.
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