Molti lavoratori, soprattutto negli anni passati, hanno iniziato la propria carriera come dipendenti pubblici, anche con contratti a termine presso enti locali, per poi proseguire nel settore privato.
In questi casi, è lecito chiedersi:
- I contributi versati nella gestione pubblica sono utili alla pensione?
- Devono essere ricongiunti?
- Cosa conviene fare per non perdere anni preziosi?
La risposta è: dipende dal periodo in cui è cessato il servizio pubblico e da altri elementi che possono influenzare sensibilmente il calcolo della pensione.
La buona notizia: la costituzione di posizione assicurativa per chi ha cessato il pubblico impiego entro luglio 2010
Se il rapporto di lavoro nella pubblica amministrazione è terminato prima del 30 luglio 2010, il lavoratore ha diritto alla cosiddetta costituzione di posizione assicurativa.
Si tratta di un’operazione automatica e gratuita, che permette di trasferire i contributi versati nel pubblico impiego al Fondo Pensione Lavoratori Dipendenti (FPLD), unificando così la posizione assicurativa con quella successiva maturata nel settore privato.
In pratica, il passaggio avviene senza bisogno di presentare una domanda di ricongiunzione e senza sostenere alcun costo.
Ma attenzione, può non essere sempre conveniente. Sebbene sembri un’opportunità vantaggiosa, è bene sapere che la costituzione di posizione assicurativa è un’arma a doppio taglio.
Perché?
Perché il calcolo della pensione nel pubblico impiego può risultare più favorevole, soprattutto per chi ha maturato determinati requisiti.
Trasferendo automaticamente i contributi al FPLD, si perde la possibilità di usufruire di quel sistema di calcolo più vantaggioso, con un impatto potenzialmente negativo sull’importo dell’assegno pensionistico.
Quando non è obbligatoria?
La costituzione di posizione assicurativa non è sempre imposta automaticamente.
Ad esempio, se nel periodo di lavoro nella pubblica amministrazione il lavoratore ha maturato almeno 20 anni di contribuzione effettiva, pur non avendo ancora raggiunto l’età pensionabile, può preservare il diritto alla pensione di vecchiaia separata nella gestione pubblica.
In questi casi, evitare la costituzione di posizione assicurativa può significare mantenere un diritto economicamente più favorevole.
Tante opzioni, ma quale scegliere?
Quando si ha una carriera mista – con contributi versati nel pubblico e nel privato – le possibilità per cumulare o riunificare i contributi sono numerose:
- Costituzione di posizione assicurativa
- Ricongiunzione contributiva
- Cumulo gratuito
- Totalizzazione
- Computo nella Gestione Separata
Ogni strumento ha requisiti, vincoli, vantaggi e limiti ben precisi, che variano in base alla situazione del singolo lavoratore.
Cosa fare per non sbagliare (o per correggere un errore del passato)?
- Verifica quando hai terminato il lavoro nella PA
- Controlla se la tua posizione è stata trasferita automaticamente al FPLD
- Valuta l’impatto sul calcolo della pensione in entrambi i regimi (pubblico e privato)
- Considera se ci sono alternative più vantaggiose
- Conserva sempre i documenti relativi al servizio pubblico, anche se risalente nel tempo
Ricorda: solo con l’aiuto di esperti qualificati è possibile:
- recuperare eventuali errori o omissioni nel passaggio tra gestione pubblica e privata
- capire quale scelta consente il maggiore anticipo della pensione
- valutare quale opzione garantisce un assegno più alto
