Yayoi Kusama è scomparsa il 14 agosto a 97 anni: l’ultimo dei suoi tanti record. È una delle artiste più influenti e amate del nostro secolo: ha cambiato il modo di concepire l’arte contemporanea trasformando ossessioni e allucinazioni in un linguaggio visivo universale. Passa alla storia come la Regina dei pois, con cui riempie i salotti e le strade di New York dal 1958 al 1973, facendo da ponte tra l’emergente espressionismo astratto e lo sperimentalismo di avanguardia. Vita e carriera dell’artista rappresentano un atto di profonda e dolorosa ribellione contro la famiglia tradizionale e le rigide aspettative della società giapponese dell’epoca: per inseguire la sua visione artistica recide i legami con le origini dicendo no a un matrimonio combinato. La madre, a sua volta vittima di un matrimonio combinato infelice e fedifrago, non la supporta: le confisca tele e colori, strappando i suoi disegni. Lascia il Giappone e si trasferisce negli Stati Uniti nel 1957, stabilendosi a New York. per conquistare la libertà artistica e torna in Giappone nel 1973.
Le grandi rivoluzioni: la cancellazione dell’io, la fusione con l’infinito, l’eternità
I pois fanno parte di un percorso terapeutico personale diventato iconico. Fin da bambina soffre di allucinazioni uditive e visive in cui reti di punti coprono tutto ciò che la circonda. Rappresentano cellule o pianeti, entità microscopiche o macroscopiche: nelle sue opere sommergono ogni cosa fondendo la realtà in un unico campo visivo e spirituale. Il corpo umano e lo spazio esterno non sono più separati: crollano i confini fisici. Dipingere i pois è il suo modo di dare forma e sostanza a queste visioni, liberandosi dall’ego fino a farlo scompare insieme ad ansie e paure. La ripetizione ossessiva dei pois viene ampliata in modo spettacolare con le sue celebri installazioni di specchi, le Infinity Mirror Rooms, proiettando lo spettatore in una dimensione senza inizio né fine. Lo spazio diventa così un luogo eterno, generando un senso di pace.
Dal 1977 sceglie volontariamente di vivere in una struttura psichiatrica a Tokyo, continuando a lavorare nel proprio studio. Per decenni si alza ogni mattina per recarsi nel suo studio privato a pochi passi dalla struttura, dipingendo fino a sera prima di rientrare in clinica. Kusama ha più volte descritto la pratica artistica come uno strumento essenziale per convivere con le proprie sofferenze psichiche.
Yayoi Kusama
oltre il testo
Una selezione fotografica accompagna il racconto dell’universo visivo di Kusama: opere, ambienti e immagini per osservare direttamente il linguaggio che ha reso il suo segno immediatamente riconoscibile.
Esplora la photogalleryAbbattuti i confini tra arte e mercato: Louis Vuitton e le opere come cultura di massa
Yayoi Kusama è riuscita ad abbattere con la visione ‘universale’ della pittura la barriera tra arte alta e cultura di massa. Collaborando con grandi marchi della moda come Louis Vuitton ha portato le sue opere ad un pubblico planetario.
Nel gennaio 2023 Parigi ha celebrato questo sodalizio con un’enorme scultura a forma di zucca che ha attirato l’attenzione di tutto il mondo.
Il negozio al civico 101 del viale degli Champs-Élysées ha lasciato gli spettatori senza fiato: tutta la struttura, in stile art déco, era decorata a pois multicolor con una riproduzione monumentale e gonfiabile dell’artista giapponese aggrappata al tetto e alle facciate dell’edificio, intenta a dipingere.
Alcuni modelli molto rari a forma di zucca come i celebri Pumpkin Bag hanno raggiunto cifre astronomiche sul mercato, arrivando da Christie’s fino a 151.200 dollari.
Il mercato di Kusama: 63,4 milioni di dollari d’asta nel 2025
Nel 2025 è stata la prima artista donna al mondo per fatturato d’asta (Artprice). Le sue opere hanno generato 63,4 milioni di dollari, con 774 lotti venduti, collocandola al 23° posto nella classifica mondiale. Il risultato del 2025 è nettamente inferiore ai picchi degli anni precedenti: nel 2024 il fatturato d’asta era stato pari a 158,4 milioni di dollari, mentre nel 2023 aveva raggiunto 189 milioni di dollari, quando Kusama si era collocata all’ottavo posto nella classifica mondiale di Artprice.
Il record d’asta appartiene a ‘Untitled (Nets)’ del 1959, venduto da Phillips a New York nel maggio 2022 per 10,496 milioni di dollari. Non si tratta di una zucca né di una scultura a pois, ma di una delle prime ‘Infinity Nets’, realizzata quando Kusama era ancora all’inizio della sua esperienza americana. È soprattutto la produzione storica degli anni Cinquanta e Sessanta a occupare una posizione particolarmente importante nel mercato di Kusama. La ripetizione infinita di archi e maglie della rete è la matrice della ricerca allargatasi poi a scultura, ambienti e specchi.
Domande di chiusura
Che cosa resta da capire su Kusama
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Nell’opera di Kusama il pois non nasce come semplice ornamento. È la forma attraverso cui l’artista traduce visioni ripetitive che, fin dall’infanzia, tendevano a cancellare i confini fra oggetti, corpo e ambiente. La ripetizione diventa quindi un dispositivo di dissoluzione dell’individualità: lo stesso principio passa dalle superfici dipinte alle Infinity Nets e, successivamente, agli ambienti specchianti.
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Perché il vocabolario visivo di Kusama è fortemente riconoscibile e può trasferirsi da un supporto all’altro senza perdere immediatamente la propria identità. La collaborazione con Louis Vuitton mostra proprio questa permeabilità fra arte, moda e cultura di massa. Stabilire se tale passaggio impoverisca l’opera oppure ne estenda la portata è invece un’interpretazione critica: il dato osservabile è la capacità del segno di restare identificabile cambiando scala, oggetto e contesto.
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Il mercato non attribuisce necessariamente il valore più alto all’immagine più popolare. L’articolo evidenzia come le opere degli anni Cinquanta e Sessanta rappresentino il segmento più raro della produzione di Kusama. “Untitled (Nets)” del 1959 appartiene inoltre alla fase iniziale americana, nella quale si forma la matrice concettuale che verrà poi estesa a sculture, installazioni e ambienti. Rarità, datazione e posizione storica dell’opera possono quindi pesare più della notorietà iconografica.
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Il fatturato d’asta misura l’attività economica prodotta dalle opere vendute in un determinato periodo, non il valore artistico in senso assoluto. I 63,4 milioni di dollari registrati nel 2025 documentano la forza del mercato secondario di Kusama, mentre la rilevanza storico-artistica dipende da un insieme diverso di elementi: innovazione, influenza, qualità delle opere, riconoscimento critico e collocazione nella storia dell’arte. I due piani possono rafforzarsi reciprocamente, ma non coincidono.
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I risultati d’asta precedenti descrivono una domanda già molto forte, ma non consentono da soli di prevedere l’andamento futuro dei prezzi. Dopo la morte di un artista possono cambiare disponibilità delle opere, comportamento dei collezionisti e attenzione del mercato, ma direzione e durata di questi effetti non sono deducibili automaticamente dai record passati. L’articolo documenta quindi la posizione raggiunta da Kusama, non autorizza una previsione certa sulla successiva evoluzione delle quotazioni.
Apparato documentale
Fonti e riferimenti
Selezione delle fonti primarie, museali e di mercato utilizzate per documentare biografia, ricerca artistica, collaborazioni e risultati d’asta di Yayoi Kusama.
Fonte primaria · Comunicazione ufficiale
Yayoi Kusama Inc. e Yayoi Kusama Studio Inc. 2026. Announcement of the Passing of Yayoi Kusama.
Fonte ufficialeIstituzione museale
Whitney Museum of American Art. 2012. Yayoi Kusama, Flowers and Self-Portrait, 1973.
Archivio WhitneyIstituzione museale · Poetica
Smithsonian Institution, Hirshhorn Museum and Sculpture Garden. Yayoi Kusama: Infinity Mirrors.
Consulta la fonteFonte ufficiale · Moda e arte
Louis Vuitton. Yayoi Kusama x Louis Vuitton: Creating Infinity.
Fonte ufficialeArchivio d’asta · Christie’s
Christie’s. 2024. Handbags Online: The September Edition Achieves Nearly $2 Million.
Archivio Christie’sArchivio d’asta · Phillips
Phillips. 2022. Yayoi Kusama, Untitled (Nets), 1959. 20th Century & Contemporary Art Evening Sale, New York, 18 maggio 2022.
Scheda del lottoDati di mercato · Artprice
Artprice. Which Three Women Artists Dominated the Auction Market?
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