Alle radici del credito: gli Alimenta di Traiano e i debiti cancellati da Adriano
Dagli Alimenta di Traiano alla cancellazione dei debiti sotto Adriano: credito fondiario, fiscalità, assistenza e opere pubbliche raccontano come il potere imperiale interveniva sulle risorse e sulle condizioni materiali della popolazione.
Tra tasse ridotte, debiti annullati e
prestiti ipotecari ai piccoli contadini.
01Tasse ridotte
02Debiti annullati
03Prestiti ipotecari
L’imperatore romano Traiano (98 d.c. – 117 d.C.) è stato così amato per generosità, giustizia e attenzione al popolo da meritare il titolo ufficiale di Optimus Princeps, ovvero ‘il miglior Principe’, grazie ad una politica interna basata sulla filantropia.
Per prima cosa istituisce gli Alimenta (mantenimento) tra il 101 e il 103 d.c., un programma assistenziale basato su sussidi mensili (in denaro o grano) a bambini e bambine orfanio poveri in tutta Italia (fino a 18 anni per i ragazzi e 14 per le ragazze). Riesce a finanziare l’iniziativa grazie ai proventi delle campagne militari, come l’oro della Dacia. Studia inoltre strategie innovative: lo Stato concede a piccoli proprietari terrieri prestiti ipotecari e destina gli interessi (bassi, circa 5%) direttamente ai municipi per finanziare i sussidi e sostenere la formazione dei ragazzi.
I primi insegnanti stipendiati dallo Stato. La pietas e il rispetto dei nemici vinti
Lo Stato romano inizia a capire che il finanziamento della cultura non può essere lasciato solo ai privati. Nascono le prime cattedre stipendiate per i professori di retorica e grammatica in parallelo al progetto degli Alimenta.
La personalità di Traiano emerge dal monumento della Colonna traiana (113 d.c.) alto 100 piedi (circa 39,86 m): con i suoi 200 m di bassorilievi avvolti a spirale intorno al fusto è uno dei più ammirati dell’antichità. Qui l’Imperatore compare 60 volte, raffigurato non come un despota ma come capo saggio. Celebra le battaglie ma anche atti di clemenza verso i vinti, sacrifici religiosi e rispetto verso i prigionieri, a dimostrazione di un’alta statura morale. Le raffigurazioni dei legionari che costruiscono ponti, strade e fortificazioni esaltano il valore etico del lavoro, dell’ordine e della civiltà contro il caos barbarico. Il valoroso capo dei Daci Decebalo, sconfitto e braccato dai romani, sceglie il suicidio nel bosco anziché cadere prigioniero: un atto di eroismo rispettato nella scultura. Roma si impone su un nemico forte, che onora anziché umiliare.
Traiano riduce la tassa di successione e amplia il Circo Massimo: 200.000 persone
Traiano diventa popolare tra le classi più umili per le massicce e ripetute distribuzioni gratuite di piccole somme di denaro, grano e olio (chiamate congiaria) al popolo di Roma. Decide di ridurre la tassa di successione (vicesima hereditatium) per i parenti più stretti.
La sua benevolenza si esprime anche attraverso un gigantesco programma di edilizia pubblica pensato per ‘migliorare la vita quotidiana’: per esempio fa costruire il monumentale Aqua Traiana, un nuovo acquedotto che porta acqua potabile nelle zone di Roma prive. Amplia e abbellisce il Circo Massimo per offrire spettacoli gratuiti a una quantità maggiore di spettatori: con una lunghezza di 600 m e una larghezza fino a 150 m può contenere oltre 200.000 persone (il Colosseo ne ospita circa 50.000)! Rende le Grandi Terme di Traiano sul Colle Oppio accessibili a tutti i ceti: per entrare basta un simbolico quadrans, la più piccola frazione di moneta. Amplia e modernizza i porti di Ostia, Civitavecchia e Ancona per facilitare l’afflusso delle merci e garantire l’annona, scongiurando il rischio di carestie. Annona in origine indica il raccolto annuale dei prodotti agricoli e, per estensione, il servizio pubblico di distribuzione del grano.
Appena salito al potere Adriano (117–138 d.C.), l’Imperatore poeta,annulla i debiti fiscali arretrati (118 d.c.) che molti cittadini non riescono a pagare allo Stato e brucia pubblicamente i registri delle tasse inique nel Foro di Traiano. Un’iniziativa pari a circa 900 milioni di sesterzi. Passa alla storia come uno dei sovrani più illuminati di Roma. Le sue priorità sono il benessere dei sudditi, la giustizia sociale e la modernizzazione dello Stato.
Adriano
Animula vagula blandulaHospes comesque corporisQuae nunc abibis in locaPallidula rigida nudulaNec ut soles dabis iocos.
Traduzione
«O piccola anima, errabonda ospite del corpo,dove andrai ora, pallida, fredda, ignuda,ora t’appresti a scendere in luoghi ardui e spogli,ove non avrai più i tuoi giochi scherzosi?»
Publio Elio Traiano Adriano ·
versi tradizionalmente attribuiti all’imperatore Adriano
Adriano scrive questa poesia sul letto di morte, parlando all’anima prossima ad abbandonare il corpo
Adriano concede maggiore autonomia alle donne, protezione per schiavi e prigionieri
Adriano modifica il diritto romano per proteggere le fasce più deboli della popolazione: vieta ai padroni di uccidere i propri schiavi e stabilisce che solo un tribunale possa condannarli a morte. Proibisce la vendita di schiavi a mercanti di gladiatori o prostitute senza una giusta causa. Concede alle donne la libertà giuridica di fare testamento e di disporre dei propri beni senza il vincolo opprimente di un tutore. Vieta l’uso di prigioni private invitando a trattare i detenuti con umanità, limitando l’uso eccessivo delle catene. Con il Rescriptum Hadriani (123 d.c.) nessuno può più essere condannato sulla base di semplici sospetti o delazioni anonime.
Amplia gli Alimenta, il fondo voluto da Traiano garantendo cibo, sussidi e istruzione ai bambini poveri e orfani d’Italia. Vieta infine la confisca dei beni dei debitori ‘se ciò comporta la perdita dei mezzi minimi di sussistenza per lavorare la terra’.
Le radici del credito
Due imperatori, cinque strumenti del governo economico
Dal credito garantito dalla terra alla cancellazione degli arretrati fiscali:
le misure attribuite nell’articolo ai principati di Traiano e Adriano.
Strumento
98–117 d.C.TraianoCostruire e finanziare
117–138 d.C.AdrianoConsolidare e proteggere
01Credito
Prestiti ipotecari
Lo Stato concede prestiti ai piccoli proprietari terrieri;
gli interessi, indicati nell’articolo intorno al 5%, finanziano
attraverso i municipi il programma degli Alimenta.
Terra → credito → assistenza
Continuità degli Alimenta
Adriano amplia il programma avviato sotto Traiano,
mantenendo il sostegno destinato ai bambini poveri
e agli orfani d’Italia.
02Fiscalità
Successioni
Riduzione della vicesima hereditatium
per i parenti più stretti.
Arretrati cancellati
Nel 118 d.C. vengono annullati debiti fiscali arretrati;
l’articolo indica un ammontare di circa 900 milioni di sesterzi.
03Sostegno
Alimenta e congiaria
Sussidi per bambini poveri e orfani e distribuzioni
di denaro, grano e olio alla popolazione di Roma.
Tutela dei mezzi di sussistenza
L’articolo richiama il divieto di confiscare al debitore
beni necessari a conservare i mezzi minimi per lavorare la terra.
04Infrastrutture
Acqua, porti, terme
Aqua Traiana, ampliamento dei porti e grandi opere pubbliche
sostengono approvvigionamenti, mobilità e vita urbana.
Un Impero connesso
Durante i suoi viaggi Adriano finanzia acquedotti,
strade, teatri e templi nelle province.
05Capitale umano
Istruzione
Gli Alimenta sostengono anche la formazione dei ragazzi,
mentre il finanziamento pubblico della cultura acquista
maggiore rilievo.
Continuità e cultura
Il sostegno agli Alimenta prosegue nel quadro di una politica
imperiale fortemente legata anche alla cultura e alle città.
La struttura
Credito, fiscalità, assistenza e infrastrutture non appaiono come
strumenti isolati: nell’articolo compongono differenti modalità
attraverso cui il potere imperiale interviene sulle risorse,
sui debiti e sulle condizioni materiali della popolazione.
La diversa visione del potere di un intellettuale esteta: l’Impero come grande comunità
Adriano cambia il modo di gestire il potere: considera l’Impero come un’unica grande comunità. Trascorre oltre metà del suo regnoviaggiando. Ovunque arrivi finanzia acquedotti, strade, teatri e templi. Ammira la cultura greca classica e ne promuove un nostalgico ritorno: ricostruisce Atene e integra le élite provinciali nel Senato.
Se dal punto di vista politico è stato un grande statista, capace di consolidare alleanze e stabilizzare la pace (periodo detto della ‘Pax romana’), in generale è una figura eccezionale che si distingue come esteta, intellettuale e artista poliedrico. Da giovane studia pittura, scultura, canto, musica e matematica, brillando in diverse discipline creative. Le cronache lo esaltano come ‘alto, di solida corporatura e grande resistenza fisica. Un camminatore instancabile, eccellente cavaliere, provetto tiratore d’arco’. Lui stesso progetta Villa Adriana a Tivoli e la leggendaria cupola del Pantheon di Roma (128 circa d.c.), entrambe caratterizzate da soluzioni spaziali rivoluzionarie. Per citare solo un dato il diametro interno della cupola del Pantheon è di 43,44 m: la più grande al mondo in calcestruzzo non armato. La costruzione di Villa Adriana ha richiesto 20 anni in un territorio che si superava i 120 ettari: la più grande villa appartenuta a un Imperatore era più estesa della Domus Aurea e dell’antica città di Pompei.
Quanto vale un aureo di Traiano o Adriano? Da 2 a 20.000 euro
Il valore di un aureo di Traiano oscilla tra i 2.000€ e gli oltre 20.000 euro. Questa forbice ampia dipende dallo stato di conservazione e dalla rarità del rovescio: talvolta celebrano la sottomissione della Dacia o della Parthia (Dacia Capta, Parthia Capta) o mostrano il Foro di Traiano o la Basilica Ulpia, attirando un forte premio dai collezionisti rispetto a divinità più comuni come la Pax o la Fortuna. Pesa mediamente tra i 7,10 e i 7,40 grammi di oro quasi puro.
Le quotazioni di un aureo romano dell’imperatore Adriano variano generalmente tra i 2.000 e i 4.000 euro per esemplari in buona conservazione ma possono superare i 18.000 euro per tipologie rare e di eccezionale qualità come quelli con la celebre raffigurazione della Lupa che allatta Romolo e Remo
Apparato critico
Fonti e riferimenti
Fonti antiche, documentazione istituzionale e riferimenti
di approfondimento utilizzabili per verificare i principali
passaggi storici relativi a Traiano e Adriano.
Historia Augusta,
Vita Hadriani, 6–7.
Testo latino e traduzione inglese nell’edizione
Loeb Classical Library del 1921.
Documenta la remissione delle somme dovute al fisco,
l’incendio delle obbligazioni nel Foro di Traiano e
l’incremento delle sovvenzioni destinate ai bambini
già beneficiari degli Alimenta di Traiano.
Historia Augusta,
Vita Hadriani, 14 e 25–26.
Testo latino e traduzione inglese nell’edizione
Loeb Classical Library del 1921.
È la fonte antica per gli interessi di Adriano per poesia,
pittura, geometria e musica, per la descrizione della Villa
Tiburtina e per i versi «Animula vagula blandula» che
la tradizione gli attribuisce in punto di morte.
Fonte antica
Traiano · memoria imperiale · Optimus Princeps
Eutropio.
Breviarium historiae Romanae, VIII, 5.
Fonte antica della celebre acclamazione senatoria
«Felicior Augusto, melior Traiano», che testimonia
la lunga fortuna di Traiano come modello del buon principe.
Fonte archeologica istituzionale
Traiano · Alimenta · Tabula alimentaria
Ministero della Cultura,
Area archeologica e Antiquarium di Veleia.
Carta della qualità dei servizi.
La documentazione ufficiale del sito identifica nella
Tabula alimentaria traianea, scoperta a Veleia nel 1747,
la più monumentale iscrizione bronzea di età imperiale
finora nota.
Ministero della Cultura.
Pantheon e Basilica di Santa Maria ad Martyres.
La scheda ufficiale colloca le forme attuali del Pantheon
nei primi anni del regno di Adriano, tra il 118 e il 125 d.C.,
e indica per la cupola un diametro di 43,30 metri,
pari all’altezza interna.
Fonte antica
Roma · fiscalità · imposta sulle successioni
Cassio Dione.
Roman History, libro LV, 25.
Edizione Loeb Classical Library.
Documenta l’introduzione augustea dell’imposta del 5%
sulle eredità e sui legati e le esenzioni previste
per i parenti più prossimi e per le persone povere,
fornendo il contesto fiscale della
vicesima hereditatium.
Istituto della Enciclopedia Italiana.
Traiano, Marco Ulpio,
Dizionario di Storia, Treccani.
Profilo storico di sintesi sul principato, sulle campagne
militari, sulla politica interna e sulla permanenza
dell’immagine di Traiano come modello dell’ottimo principe.
Le fonti antiche devono essere lette tenendo conto della loro
natura, della distanza cronologica dagli eventi e delle finalità
proprie della storiografia e della biografia imperiale.
La documentazione archeologica, epigrafica e istituzionale
consente di verificare e contestualizzare una parte delle
informazioni tramandate dalla tradizione letteraria.
Cristina Luciano si occupa di arte, cultura e storia, con particolare
attenzione alla storia dell’arte italiana, all’antiquariato e ai rapporti
tra patrimonio, società ed economia. Ha maturato una lunga esperienza
editoriale e opera nel settore dell’antiquariato, affiancando alla conoscenza
diretta delle opere una formazione filosofica e un interesse specifico
per le arti visive.
Aree di competenza:
storia dell’arte, antiquariato, cultura classica, patrimonio storico,
arte ed economia.
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